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Un grazie di cuore agli Angeli di Betlemme di "Rock No War" e "Un Ponte Verso Betlemme" per avere ancora una volta permesso a Modena e all'Italia di riunirsi alla Palestina in occasione della fantastica "Partita della Stella" ! Siete incredibili, i bambini di Betlemme grazie a voi sono al sicuro!


[ fonte e autore : La Gazzetta di Modena ]

Grande successo per la gara di solidarietà a favore del Caritas Baby Hospital di Betlemme. Show di Paltrinieri e Alberto Tomba.

MODENA. «La Partita della Stella permette a tante vite di poter sorridere ancora». Erano le 21.21 di sabato 30 dicembre quando suor Donatella Lessio ha dato il calcio d’inizio all’iniziativa del PalaPanini. Una manifestazione a ingresso libero, il cui incasso è stato dedicato al Caritas Baby Hospital di Betlemme.

È l’unico ospedale pediatrico della Cisgiordania è la suora ne è responsabile della formazione. «In terra palestinese c’è ancora un conflitto in atto - ha ricordato la donna, grande appassionata di pallone - e quindi lo sport è un’occasione per fare del bene. Poter vedere professionisti, atleti e campioni mi conferma ancora di più quanto lo sport possa lanciare ponti di solidarietà, di pace e giustizia: ne sono straconvinta. Ci credo, credeteci anche voi».

C’erano circa millecinquecento persone a seguire la serata di sport con tante stelle olimpiche di sfondo. «Dovevo partecipare da alcuni anni - ha aggiunto Gregorio Paltrinieri - ma non avevo mai avuto la possibilità. È bello poter essere presente per una buona causa. Fare sport è importante per tutti: aiuta a distrarsi e a non pensare troppo alle cose personali. È giusto aiutare i bambini di Betlemme in qualsiasi modo». Il nuotatore carpigiano ha salutato il 2016 con un oro olimpico nei 1.500 metri stile libero. «Devo lavorare ancora un po’ su tutto - ha ripreso l’atleta - perché voglio migliorare in tanti aspetti. Nel 2017 ci saranno anche i Mondiali in vasca lunga: è un appuntamento molto importante per me. Ci sono tanti allenamenti e chilometri da fare, spero di arrivare nelle migliori condizioni a luglio».

Chi ha finito le gare di sci, ma ha voluto esserci è Alberto Tomba. «Mi sembra il minimo sotto Natale - s’è sminuito il più volte campione olimpico - anche perché faccio le sorprese di solito. Sono anche vicino al “mio” Greg, con cui ci sentiamo spesso». La solidarietà non è ha una novità per la “Bomba”. «Sono dentro la Laureus Academy - ha aggiunto Tomba - per portare lo sport nei Paesi poveri. I tifosi sono i primi che ti vedono un mito, una star. Quarant’anni fa avevo i miei idoli».

I due testimonial non sono rimasti a giocare, così come ha fatto Claudio Vandelli. «L’importante è esserci per bambini che hanno bisogno di aiuto - ha spiegato il ciclista modenese oro a Los Angeles 1984 - Sono padre di due figlie: soltanto al pensiero che non possano stare bene mi fa star male».

Il discorso è stato ripreso da suor Donatella Lessio. «Il sistema sanitario palestinese è un po’ come quello americano - ha ribadito l’ospite - perché chi ha l’assicurazione accede alle cure, gli altri no. Noi invece accogliamo bambini dagli zero ai quattordici anni e permettiamo soprattutto ai bambini più poveri di venire curati. Al Caritas Baby Hospital non si chiedono soldi. La famiglia che ha la possibilità di contribuire dà, ma il 95% non paga e interviene la Provvidenza, la solidarietà di tanti amici.>>

Amici come Eusebio Di Francesco, presente dalla prima edizione. «Tutti gli anni è bello esserci - ha assicurato il tecnico del Sassuolo - per poter aiutare persone bisognose». Come sarà il 2017 dei neroverdi? «Mi auguro non dico di ripetere i successi del 2016 - ha replicato l’allenatore della squadra, ammessa quest’anno per la prima volta in Europa League - ma di ripartire meglio di come non sia finito l’anno».

Una conferma anche la presenza di Francesco Messori. «Per noi è un piacere partecipare - ha concluso il capitano della Nazionale italiana amputati - e anche i miei compagni hanno accettato volentieri l’invito. Sarebbe bello fare una partita a Betlemme, per quanto al momento non sia facile».

[ fonte e autore : La Gazzetta di Modena ]

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I vostri messaggi

Dalla Terra Santa ho portato nel cuore lo sguardo la tristezza dei bambini e mamme. Auguro che la vita sia colma di serenità per tutti. Vi invio un piccolo contributo per aiutarli.

Anna C.

Sono da poco rientrato dal Caritas Baby Hospital di Betlemme, grazie per l'accoglienza che ho ricevuto, sono onorato!

Diego B.

Ho visitato il Caritas Baby Hospital a Betlemme e do il mio piccolo aiuto ogni mese...

Carmela C.

Torno dai nostri bambini a Betlemme ogni anno... e tornerò presto!

Paolo F.