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In vista del Natale, oggi e poi ogni giovedì di dicembre anticipiamo le domeniche dell'Avvento con una delle 4 puntate della storia di Natale che arriva direttamente dal Caritas Baby Hospital di Betlemme. Buona lettura!


La Storia del piccolo Watan e della sua famiglia

Watan e la sorella gemella sono nati prematuri. Dopo pochi mesi i genitori iniziarono a notare che il bambino non si stava sviluppando velocemente come la sorella Sham. La vita della giovane famiglia di Betlemme cambiò di colpo. Un racconto dal Caritas Baby Hospital.

Watan non ha ancora tre anni, ma già gli piace «flirtare». Incanta tutti con il suo sorriso birichino e il suo modo di sbattere le palpebre, cercando di compensare così ciò che il suo fisico non gli consente di fare. Il bambino e la sorella gemella sono venuti alla luce in un ospedale di Hebron al settimo mese di gravidanza. Watan pesava 1.700 grammi, mentre sua sorella Sham appena 700.

Giorni di grande ansia per i genitori, anche se i bambini, a un primo esame, sembravano svilupparsi normalmente. Ma Watan non riusciva proprio a stare seduto. Gli era impossibile trovare una posizione di equilibrio, mentre la sorella non aveva, in questo senso, alcun problema. E quando il bambino, una sera, iniziò a sussultare in modo incontrollato, i genitori cominciarono a pensare che il figlio avesse problemi di salute.

La madre di Watan, che è nata in Giordania, decise di portare Watan dal dottore in occasione di una visita alla famiglia di origine. Il medico ipotizzò epilessia e lesioni cerebrali che si ripercuotevano sull’apparato motorio del ragazzo. In quel momento i genitori non capirono il significato di quella diagnosi; erano disorientati e spaventati. «Ho pianto così tanto in quei giorni», ricorda Azhar, madre 27enne dei due gemelli. «Il medico ci assicurò che l’epilessia poteva essere trattata con una terapia farmacologica e che sarebbe addirittura potuta scomparire. Ma ci disse anche che l’epilessia non era il problema più grosso di Watan».

Conferma dei primi sospetti

Gli attacchi epilettici, infatti, erano effettivamente cessati grazie a un’adeguata terapia farmacologica. Ma il sospetto di una paresi cerebrale, e quindi di una lesione, purtroppo trovò conferma. Watan non riusciva a muovere correttamente le gambe, perché i suoi nervi e i suoi muscoli non rispondevano agli impulsi inviati dal cervello. Dalla cosiddetta diplegia spastica non si guarisce, ma la somministrazione della fisioterapia pediatrica per prematuri al soggetto affetto da questa patologia ne migliora fortemente lo sviluppo motorio. I genitori si misero immediatamente alla ricerca di una struttura che offrisse questo tipo di terapia, approdando così al Caritas Baby Hospital.

L’Ospedale di Betlemme è uno dei pochissimi nosocomi della Cisgiordania specializzato nella somministrazione di fisioterapia pediatrica per prematuri. Poiché molte delle difficoltà motorie dei bambini piccoli sono dovute a danni cerebrali o neurologici, il reparto di Fisioterapia intrattiene strettissimi rapporti di collaborazione con i medici dell’Ospedale specializzati in Neurologia pediatrica. Questo garantisce al paziente un’assistenza ottimale. In Palestina ci sono molti bambini con problemi neuropediatrici; è per questo motivo che il Caritas Baby Hospital ha focalizzato la propria attenzione sulla Neuropediatria, campo in cui intende ampliare l’offerta nei prossimi anni.


[ La seconda puntata arriva giovedì 7 dicembre ]watan caritas baby hospital betlemme palestina

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I vostri messaggi

Dalla Terra Santa ho portato nel cuore lo sguardo la tristezza dei bambini e mamme. Auguro che la vita sia colma di serenità per tutti. Vi invio un piccolo contributo per aiutarli.

Anna C.

Sono da poco rientrato dal Caritas Baby Hospital di Betlemme, grazie per l'accoglienza che ho ricevuto, sono onorato!

Diego B.

Ho visitato il Caritas Baby Hospital a Betlemme e do il mio piccolo aiuto ogni mese...

Carmela C.

Torno dai nostri bambini a Betlemme ogni anno... e tornerò presto!

Paolo F.