Una serata per conoscere il Caritas Baby Hospital di Betlemme
Il 19 marzo, a Branzi, un paese in provincia di Bergamo, una comunità si è riunita per conoscere da vicino la realtà del Caritas Baby Hospital di Betlemme. Parole, sapori e riflessioni hanno creato uno spazio di dialogo capace di avvicinare persone e storie lontane.
Gli incontri di #1gestodipace sono momenti speciali, capaci di trasformarsi in qualcosa di ancora più profondo di una semplice testimonianza: diventano occasioni per incontrarsi davvero, per ascoltare e lasciarsi coinvolgere. La volontaria Erica Colombo, che ha rappresentato Aiuto Bambini Betlemme, ha condiviso con noi un suo pensiero dopo la serata: lo riportiamo qui perché desideriamo condividerlo con tutti voi, Angeli dei bambini di Betlemme.
Una serata per conoscere il Caritas Baby Hospital di Betlemme
di Erica Colombo
Una serata particolare, fin dai preparativi: presso la sede degli Alpini di Branzi, piccolo paese in provincia di Bergamo, è stata organizzata una cena con sapori palestinesi, accompagnata da un piccolo libretto curato con attenzione, ricco di immagini che riportano alla città di Betlemme. L’accoglienza ci ha fatto sentire subito a casa.
Don Alberto Bongiorno ha coinvolto i presenti nella lettura del racconto sul CBH, stimolando domande e momenti di confronto. Tra una preghiera del Maghrib e datteri, l’atmosfera è diventata ancora più coinvolgente.
Si è parlato dei territori occupati e delle difficoltà che molte famiglie incontrano per raggiungere l’ospedale con i propri bambini. Con l’arrivo di falafel, cous cous e hummus, abbiamo approfondito anche la capacità del Caritas Baby Hospital di accogliere in un momento così complesso, e la sua attenzione alla cura olistica dei piccoli pazienti, insieme al sostegno offerto alle mamme nella gestione delle malattie croniche dei loro figli.
Non è mancato persino l’agnello arrostito e, come da veri bergamaschi, una bella fetta di polenta. La nostra testimonianza si è trasformata in uno scambio reciproco, fatto di domande e riflessioni sulla delicata situazione palestinese.
I nostri cuori erano – e sono – pieni di gratitudine per ciò che il Caritas Baby Hospital riesce a fare ogni giorno, ma anche colmi di tristezza per non poter fare mai abbastanza. Don Alberto, però, ha saputo riportare tutti alla speranza, proponendo l’ascolto di “Stella Stellina” del cantante Ermal Meta.
Abbiamo concluso con il Padre Nostro e, tornando a casa, ci siamo resi conto di aver ricevuto molto più di quanto abbiamo portato con la nostra testimonianza. E con una certezza: la comunità di Branzi è entrata a far parte della grande famiglia del Caritas Baby Hospital!
Momenti come questo ci ricordano che la solidarietà nasce dall’incontro e cresce nella relazione. È così che, insieme, possiamo continuare a prenderci cura dei bambini di Betlemme e delle loro famiglie.

Partecipa a un incontro per scoprire la realtà del Caritas Baby Hospital di Betlemme
Conoscerai l’unico ospedale pediatrico della Palestina!
Coinvolgi la tua parrocchia, scuola, associazione o gruppo di amici per esplorare la Terra Santa, ascoltare testimonianze e conoscere i “miracoli di Salute e di Pace” resi possibili dalla solidarietà. In questo contesto notoriamente conflittuale, incontreremo le “pietre vive” che ogni giorno vivono e lavorano per la Pace.

